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I mondi di J.R.R. Tolkien - John Garth

 “Per quanto straordinaria fosse la sua immaginazione, anche Tolkien aveva bisogno di qualcosa che la alimentasse. A tal proposito dichiarò: «Prendo i miei modelli come chiunque altro: dalla “vita” che conosco”

REVIEW PARTY: I mondi di J.R.R. Tolkien - John Garth

⭐ 5 stelle su 5


Buongiorno lettori! 

E' che enorme piacere che vi parlo di questo magnifico libro illustrato, che sicuramente chi ama il mondo di Tolkien non può lasciarsi sfuggire.

Ho iniziato la lettura convinta che avrei amato ogni singola informazione contenuta tra queste pagine, su certe cose si va sempre sul sicuro, ma non credevo che avrei amato così tanto questo libro. Pensavo che a un certo punto mi sarei annoiata e invece sono rimasta sorpresa.

Ero già a conoscenza di alcune delle informazioni nel libro, ma la maggior parte di essere mi era del tutto sconosciuta. 

Ho sempre prestato poca attenzione alla vita di Tolkien, conoscevo solo alcuni aspetti fondamentali del suo vissuto, ma non mi ero mai soffermata a leggere della sua infanzia, scoprendo che anche da bambino si divertiva a inventare storie di streghe, spaventando così suo fratello e convincendolo della loro esistenza.


«A quei tempi i bambini ne facevano di strada a piedi» disse Tolkien.

Raccontavano anche frottole. Fu di sicuro Ronald a convincere Hilary dell’esistenza di due streghe, una nera vicino al mulino e una bianca alla confetteria.

Trasformare il paesaggio circostante in un reame periglioso lo mise già sulla buona strada.


In questo libro si fa chiarezza sulle fonti di ispirazione che hanno permesso a Tolkien di creare un meraviglioso e vastissimo mondo che oggi noi tutti conosciamo come La Terra di Mezzo.

Probabilmente essendo sempre stato per me IL mondo fantasy per eccellenza, avevo l’idea che fosse qualcosa del tutto estraneo alla realtà, magico nel vero senso della parola.

Un po’ sciocco da parte mia, aver creato questo alone incantato attorno alla Terra di Mezzo, ma se fin da piccola cresci con un’idea precisa di qualcosa, è difficile cambiarla senza nessun input esterno.

E’ stato quindi sorprendente e meraviglioso leggere che Tolkien prendeva ispirazione, come ogni scrittore, da ciò che conosceva, trasformandolo e intingendolo nella sua infinita ispirazione.

Avrei voluto che il libro fosse più lungo, lunghezza Signore degli Anelli per intenderci, perché quello che ho letto non mi basta.

Cinque stelle a questo splendido volume, perché ha saputo intrattenere e incuriosire fino alla fine. Ha fatto il suo compito in maniera magistrale, superando di gran lunga le aspettative che avevo riposto in lui.

Adesso, La Terra di Mezzo, mi sembra un posto molto più vicino a casa.



Grazie ancora alla casa editrice che ci ha permesso di organizzare questo bellissimo evento.

Ovviamente grazie anche a tutti coloro che hanno deciso di partecipare.

Vi lascio qui sotto le tappe del nostro Review Party:









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